Mai visto dal vero le invenzioni di Leonardo da Vinci? O mai provato a fare un disegno con la luce, costruire un automa, pedalare per creare energia? E perché non immergersi in un vero sottomarino?

Milano, Via San Vittore 21, a poche centinaia di metri dalla fermata S. Ambrogio della linea rossa M2. Praticamente nel cuore della città sorge questo complesso nato inizialmente attorno all’anno Mille come Convento Benedettino, per esser completamente trasformato in monastero Olivetano nel Cinquecento, quindi ospedale militare nell’Ottocento e infine caserma. Nel 1943 viene pesantemente bombardato e, dal 1947, rinasce come sede del prestigioso Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Un mix affascinante tra antichi chiostri e sperimentazioni futuristiche che accompagnano il visitatore in un viaggio fantastico.

“Maaaammma!! Guarda, ho fatto partire il satelliteeeee!!!”
Cosa? l’occhio corre preoccupato al satellite ma, per fortuna, è ancora al suo posto. Solo dopo ci si accorge del grande schermo piatto su cui alcuni puntini ruotano attorno alla Terra.
“Ma sì, mamma, è facile: scegli cosa vuoi lanciare, se un satellite per le comunicazioni o per il turismo spaziale (io ho scelto questo perché mi piace l’idea di andare nello spazio come sul pullman), poi lo costruisci ma devi scegliere i pezzi giusti altrimenti viene fuori un tagliaerba e la signorina dello schermo ti sgrida. E quando è tutto a posto lo lanci eeeeee…. Eccolo li! Il mio è quello rosso!”
Ammettiamo, noi adulti restiamo un poco storditi da tutta questa tecnologia, ma i bambini ci sguazzano felici come foche in una vasca di pesci mentre tappano a tutto spiano sugli schermi lanciando satelliti, colorando di fucsia la luna (è successo anche questo) o vestendo in modo improbabile un astronauta in missione, con tacchi a spillo e ombrellino…

L’area dello spazio è solo una delle tematiche affrontate dal museo, un intero corridoio è dedicato ai modellini tratti dai disegni tecnici di Leonardo da Vinci, intere sale sono dedicate agli strumenti musicali mentre un immenso padiglione ospita treni veri, tra cui due su cui è possibile salire e “metter mano” sulla strumentazione. Un altro padiglione ospita pezzi a dimensioni reali di velieri e di transatlantici, oltre ad un numero impressionante di veri veicoli volanti e imbarcazioni. Nel cortile, un autentico sottomarino, S606-Entrico Toti, il primo costruito in Italia nel Dopoguerra. La sua visita guidata porta all’interno della rumorosa sala macchine per passare alla camera di manovra e alla camera di lancio dei missili che, per ottimizzare spazio, coincide con la mensa e i locali vita. Praticamente, l’equipaggio dormiva con le cuccette sopra ai missili (comodo e sicuro!). Tra l’altro, un equipaggio di 25 persone che per almeno un paio di settimane dovevano convivere in quegli stretti spazi. Dite ai bambini di rappresentarsi tutta la loro classe lì dentro… e osservate le loro facce sbigottite!
Siete fuori dal sottomarino? Bene, guardatelo, e immaginatelo per le vie di Milano. Che credete? Non è arrivato qui volando o con una magia alla Harry Potter e il suo trasporto è stato qualcosa di incredibile (si può vedere il video sul sito del Museo: www.museoscienza.org/toti).
Il sottomarino, con il simulatore di volo dell’elicottero per cui, però, bisogna avere almeno 11 anni, sono le uniche attività da prenotare in anticipo. Diversamente la visita è libera e solo per i vari laboratori gratuiti è necessario prenotare al momento dell’acquisto del biglietto. E già, il museo offre nei week-end numerose attività a misura di bambini e non c’è che l’imbarazzo della scelta: costruire un automa, sperimentare con il cibo, scoprire che le bolle di sapone non sono solo un gioco ma anche un metodo scientifico.
Per i piccoli scienziati vengono offerti due percorsi (3-5 anni e 6-8 anni) con domande, spiegazioni e giochi che li coinvolgono nella visita mentre per chi ha poco tempo sono evidenziati su un depliant specifico i 20 must da non perdere.
Ma è inutile venire qui sperando di vedere tutto. Meglio prendersi i propri tempi, scegliere alcuni argomenti e via, a sperimentare e giocare di modo che la scienza, e la tecnologia, non siano più una cosa astratta e lontana dal vivere comune, ma diventino pane quotidiano per i piccoli scienziati del domani. Perché oltre alle collezioni permanenti si trovano sempre novità e allestimenti provvisori così che ad ogni visita, si scopre sempre qualcosa che non si era visto prima, e si esce sempre con la sensazione di non aver visto tutto…

Pronti per tornare!

dove: MUSEO NAZIONALE SCIENZA E TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI
Via San Vittore 21 – 20123 Milano
orari: da martedì a venerdì 9.30 – 17.00; sabato e festivi 9.30 – 18.30
www.museoscienza.org