Ma… nevica!?
Ha nevischiato tutta la notte e per terra è tutto bianco!
Ma mamma e papà non dicevano che le previsioni annunciavano per oggi un miglioramento?
Non importa, anche se non c’è un gran panorama e non riesco a vedere oltre al mio ciuccio (che è meglio faccia sparire subito prima che lo veda Papi…), c’è un itinerario che si può comunque percorrere con le ciaspole: il “Gimillan 270°”!!
Lasciata l’auto al parcheggione che c’è prima della borgata , si trova subito il primo cartello tutto giallo che indica in direzione di sinistra “4 – Gimillan 270°” .
Veramente, quello estivo indica in entrambe le direzioni… Quindi vuol dire che alla fine del giro arriveremo da destra, cioè da una lunga scalinata.
Mamma e Papi vedono che questa è tutta ghiacciata e all’idea di percorrerla in discesa, magari con me in spalla, rabbrividiscono, e sui due piedi decidono di fare il giro al contrario.
Si scivola proprio un pochino, ma io procedo decisa anche se verso la fine mi arrendo e Papi mi deve venire a prendere in braccio, perché ho paura di scivolare e di prendere velocità in discesa come uno slittino… (magari è divertente, però vuoi mettere la fatica di ritornare su?).
Il sentiero ci manda adesso verso destra, percorrendo una cresta che aggira il cucuzzolo. Anche qui Papi va in esplorazione e decide che per me non è adatto (sono piccina con le mie sole due candeline e mezzo…) e così si prosegue dritti davanti al naso arrivando al cartello seguente. Da qui si riprende a destra arrivando al punto panoramico che ha anche la panchina da “meditazione” per contemplare il panorama… peccato stia nevicando, con vista molto limitata. Però che bello qui sembra proprio di essere nel paese di Pororo, il pinguino del mio cartone preferito!
Torniamo indietro e facciamo una piccola deviazione verso destra, in direzione del pilone dell’alta tensione dove Mamma e Papi sanno trovarsi la chiesetta di San Bernardo.
Qui al riparo del tetto spiovente facciamo un po’ di merenda, chè tutto questo movimento mi ha smosso l’appetito!
Quindi si riprende la via tracciata, si scende leggermente verso il paese e si percorre un tratto lungo il canale fino ad arrivare ad un ponte di legno dove si trovano anche i cartelli per il Giro di Serve (1) ed il Pian della Cretetta (10). Noi seguiamo sempre il numero 4 che ci porta in paese e qui bisogna togliersi le ciaspoline se non vogliamo ammaccare i ramponi. Al bivio i cartelli ci indicano di proseguire dritti e così sbuchiamo di nuovo sui pratoni all’aperto. Di palo blu in palo blu percorriamo un’ ampia curva che ci riporta verso il paese facendo fare tutto un giro a zig-zag, ma tranquilli, non ci siamo persi! Sbuchiamo infine al termine dell’itinerario, proprio a monte del parcheggio, accanto alla fontana, ovviamente gelata…
Ora mi aspetta la costruzione di un bel pupazzo con la neve fresca che oggi posso trovare in abbondanza… e naturalmente gli metterò le ciaspole ai piedi!
Che bello, evviva la neveeeeee!!!
Info
località di partenza e di arrivo: Gimillan (1787 mslm) – giro circolare
difficoltà: T
dislivello: 70 m
distanza: 2 km circa, giro circolare
tempo di percorrenza: 1 ora
tipologia di percorso: strada e sentiero innevati
segnaletica: cartelli gialli “Gimillan 270°” e “4”, paletti blu
cartografia: cartine presso gli uffici dell’informazione Turistica e presso gli esercenti di Gimillan
come arrivare: Valle di Cogne (Val d’Aosta) – A5 Torino-Aosta, o A4/5 Milano-Aosta, uscita Aosta Ovest, quindi SR47 direzione Aymavilles e poi Cogne per 22 km. Per Gimillan, alla fine di Cogne indicazioni alla rotonda verso sinistra. Parcheggio prima della borgata.
indirizzi utili: www.cogne.org – www.regione.vda.it – www.levovda.it
