Il portfolio “Forme illogiche” è basato sul concetto di effimero che regola l’esistenza e la sparizione delle magnifiche geometrie del ghiaccio.
Non nasce dall’esigenza di raccontare, bensì di trasferire in immagine una scrittura fotografica che si basa sulla pura espressione astratta. La casualità delle forme illogiche che producono il risultato
mi rende partecipe dell’immagine, non l’artefice.
Il risultato vuole essere un momento di “equilibrio”, non sempre semplice, né facile.
Questi segni di ghiaccio che il primo sole cancellerà rimangono scolpiti in un file fotografico, transitorio e cancellabile anch’esso.
Solo l’illogica allegria scaturita dalla realizzazione delle immagini non scomparirà mai.
E questo è la cosa più importante…

