(in collaborazione con: ATL del Cuneese: www.cuneoholiday.com, www.cuneooutdoor.it)
Questo ai Ciciu di Villar San Costanzo sì che è un giro interessante!
Tanto per cominciare, c’è un magnifico parco giochi nel cortile del ristorante-bar-albergo proprio davanti al parcheggio: altalene e dondolo, che cosa vuoi di più?
E mentre io sono lì che mi diverto che accade? Passa un capriolo di corsa, inseguito da un cagnone bianco! Forza capriolo: vai nel bosco che lo semini!!!
E poi, una volta entrati all’interno della RiservaNaturale dei Ciciu cosa troviamo?
Ma un altro parco giochi!!!!
Questo è il paradiso!!
C’è uno scivolo alto tutto di legno, e poi uno appoggiato sulla china erbosa alto e largo e lungo e io ho un po’ paura a farlo ma poi non è per nulla veloce perché è umido e non si scivola bene.
All’interno della Riserva ci sono tre possibili itinerari: un percorso ginnico con 16 stazioni dotate di attrezzi sportivi e che si snoda per circa 500 metri, ma io sono già abbastanza sportiva per conto mio. Un percorso escursionistico da due ore che porta parecchio in alto ma che il gentile guardiaparco ci dice non essere proprio adatto a me perché si vedono meno Ciciu ed è panoramico solo alla fine, in cima. Ed il terzo che si chiama Ciciuvagando e già dal nome mi suona bene.
A malincuore lascio gli scivoli e prendiamo la strada sterrata che passa attraverso il parco giochi e l’area pic-nic. A destra c’è un primo casotto al cui interno ci sono pannelli sulle ricchezze architettoniche dei dintorni, come l’Abbazia di Villar San Costanzo (del 700 ma con struttura del 1400), e l’antica chiesa di San Costanzo al Monte (del 1200).
San Costanzo, San Costanzo… ma io l’ho già sentito questo nome… Ma certo! I martiri della Legione Tebea! Ma allora è un’ossessione! Ce li ritroviamo ovunque!
Stando alla leggenda, i Ciciu sarebbero proprio soldati lancati all’inseguimento di Costanzo che li maledì, trasformandoli in pietra!
Dietro, proprio in faccia allo scivolo, c’è un altro pannello che racconta a fumetti e in modo simpatico cosa sono i Ciciu e così capisco che sono delle specie di fungoni fatti di pietra sopra e terra sotto (e se un geologo mi sente mi perdoni per la semplificazione…).
A sinistra della sterrata si trova una casa che è il Centro Visitatori, dove si possono prendere informazioni, comprare ricordini e guardare i plastici con la formazione e l’evoluzione dei Ciciu.
Dopo l’area pic-nic seguiamo i cartelli del “Ciciuvagando” verso sinistra, e risaliamo un prato in direzione di un altro casotto dove si può leggere la geologia dei Ciciu e alle cui spalle si trovano le prime formazioni.
Ma sono giganteschi!
Vorrei salirci sopra ma non si può assolutamente, mi dice Mamma. E ribadisce: ASSOLUTAMENTE!
Poco oltre troviamo un bivio. Prendendo a destra si percorrerebbe l’anello breve (30 minuti). I cartelli dicono che a sinistra, invece, c’è il Punto Fotografico.
Vogliamo lasciarcelo sfuggire? Certo che no!
Saliamo così su una specie di terrazza che si affaccia sulle formazioni più belle, tra cui la “Famiglia” che è un raggruppamento di Ciciu di varie dimensioni.
A proposito, sembra che ce ne siano quasi 500… Cinquecento!
Da qui si può proseguire oltre per fare il giro completo del Ciciuvagando, anche se manca il cartello. Veramente, un cartello c’è, ma manda indietro. Noi consigliamo invece di proseguire all’insù e inoltrarsi lungo l’evidente sentiero nel bosco. Ci sono meno Ciciu ma è bello vederli apparire tra la vegetazione. E poi, vuoi perderti quello che sembra una facciona col cappello?
Si arriva così al Punto Panoramico con tanto di fontana (non potabile) e pannellone con la disposizione delle località circostanti.
Il sentiero prosegue con un ampio giro, sempre nel bosco, e si scende ad un bivio (di nuovo senza cartello): a destra si ritorna al Punto Fotografico, a sinistra si raggiunge un altro casotto con pannelli sulla fauna del posto, in faccia ai prati.
Un ultimo tratto in discesa e si torna al centro visitatori… e al parco giochi!!!
Che bel sentiero, mi è sembrato di camminare in uno dei miei libri di fiabe e pupazzi…
A proposito: Ciciu, nella lingua della tribù locale (i piemontesi), vuol dire proprio pupazzo!!
INFO
località di partenza e di arrivo: Parcheggio della Riserva Naturale, Villar San Costanzo (670 m)
difficoltà: T
dislivello: irrilevante
distanza: 1 km circa giro circolare completo (6oo metri circa il giro circolare ridotto)
tempo di percorrenza: 1 ora (con possibilità di accorciare a 30 min)
tipologia di percorso: sentiero
segnaletica: cartelli “ciciuvagando”
periodo consigliato: tutto l’anno
cartografia: cartina dettagliata presso il centro visitatori, all’ingresso della riserva
come arrivare: Val Maira (Piemonte) – Da Busca (lungo la SR589 Saluzzo-Cuneo, 15 km a sud di Saluzzo, 17 km a nord di Cuneo) indicazioni per Dronero e Valle Maira lungo la SP24. Villar San Costanzo si trova a 5 km da Busca. Oppure direttamente da Cuneo lungo la SP422 fino a Dronero (20 km), quindi lungo la SP24 direzione Busca.
info: Per evitare che gli animali selvatici vi vadano a rovistare, non ci sono cestini per l’immondizia all’interno della Riserva. Dentro una cassetta, presso il gazebo di legno dell’area pic-nic, troverete dei sacchetti di plastica biodegradabile da usare per sigillare i resti del vostro pranzo. Per cortesia, usateli, ed i rifiuti portateli via con voi.
indirizzi utili: Riserva dei Ciciu: www.parks.it/riserva.ciciu.villar – Comune di Villar San Costanzo: www.comune.villarsancostanzo.cn.it – Comunità Montana Valle Maira: www.vallemaira.cn.it, e-mail info@vallemaira.cn.it, tel. 0171900061 – ATL del Cuneese: www.cuneoholiday.com, www.cuneooutdoor.it
