La giornata si presenta splendida: sole limpido, cielo azzurro e neppure una nuvola all’orizzonte! Il freddo c’è, eccome (siamo sui -5°…!!), ma al sole si sta d’incanto.
Pronti a provare le ciaspoline, allora!!
Arrivati alla borgata di Gimillan, poco sopra Cogne, lasciamo l’auto al parcheggio che c’è poco prima della chiesa. Se questo fosse pieno, dice Papi, c’è un parcheggione enorme prima della borgata.
Prendiamo a piedi la strada che passa davanti alla chiesetta e al bar Petit Giles e si prosegue su asfalto sempre dritti passando davanti ai segnali per “Gimillan 270°” (un altro itinerario per racchette da neve) e si prosegue fino ad una piccola cappellina.
Poco prima c’è un minuscolo parcheggio e, volendo, si potrebbe arrivare fin qui con l’auto, ma la strada è stretta e dopotutto siamo qui per muovere le gambette, meglio percorrere il tratto a piedi, gustandoci l’atmosfera gradevole di questo paesino a contatto con il cielo azzurro.
Veramente, Mamma brontola perché è lei che deve portare a spalle le ciaspole per tutti e tre, (Papi ha l’attrezzatura fotografica e lo zaino portabimbo sulla schiena, mia garanzia di salvezza in caso di stanchezza!!) ma il tratto asfaltato non è così lungo, dai!
Ma, ma… qui c’è un parco giochi!!!
Non fosse per il sonno che reclamano i miei soli 2 anni e mezzo chiamerei a gran voce una pausa gioco!!
Alla cappellina c’è un cartello giallo che indica “Serve” verso sinistra, sempre lungo la strada asfaltata, fino alla borgata Pian di Teppe.
Se si volesse mettere subito le ciaspole, alla cappellina si può proseguire dritti lungo il canalone, un tratto abbastanza ripido che porta al medesimo punto.
Qui ci accoglie un cavallo curioso che spunta con la sua testona di pelo folto dal recinto di uno steccato che accoglie altri cavalli molto mansueti. Posso accarezzargli la criniera e la fronte: che morbido!
Gli faccio conoscere il mio cane di peluche Ligabue e sembra proprio che facciano amicizia.
Dalla borgatina si prende a sinistra (cartello) per la strada innevata e praticamente in piano fino a sfiorare le case di località Serve.
Poi proseguiamo verso un bel sentiero che ci porta dentro il bosco puntando sempre verso ovest, con in faccia il gruppo del Monte Bianco. Sembra proprio la montagna di Heidi!
E si arriva ad un grande tornante che ci fa volgere in direzione di Gimillan. In questa radura è presente l’unica zona dove fare attenzione poiché ci si trova ad un bivio non segnato: bisogna sempre andare dritti e non prendere le tracce che si allontanano a destra!
Da questo punto si torna verso Gimillan. Di fronte a noi Papi dice che abbiamo la magnifica montagna del gruppo del Gran Paradiso e della Grivola, e poco a poco perdiamo quota in modo graduale.
Giunti in vista delle case di Gimillan si deve fare di nuovo attenzione: il percorso di per sé segue una cengia che può essere pericolosa per noi piccini: anche se la neve non fosse gelata, è un po’ troppo esposta.
Meglio seguire le tracce che si tengono più a destra e fanno scendere prima di questo spalloncello, passano davanti ad un grosso edificio (in ristrutturazione nell’inverno 2010-20111) e quindi tagliano per i prati innestandosi sul tracciato di “Gimillan270°” e portandoci alla borgata un po’ più a sud del parco giochi.
E’ tempo di una buona merenda, poi seguirà il parco giochi… che bella giornata ho trascorso sulla neve!!
Info
località di partenza e di arrivo: Gimillan (Cogne) (1787 mslm) – giro circolare
difficoltà: T
dislivello: 212 m
distanza: 1,5 km circa, giro circolare
tempo di percorrenza: 1,30 ore
tipologia di percorso: strada e sentiero innevati
segnaletica: cartelli gialli “Serve”
cartografia: cartine presso gli uffici dell’informazione Turistica e presso gli esercenti di Gimillan
come arrivare: Valle di Cogne (Val d’Aosta) – A5 Torino-Aosta, o A4/5 Milano-Aosta, uscita Aosta Ovest, quindi SR47 direzione Aymavilles e poi Cogne per 22 km. Per Gimillan, lla fine di Cogne indicazioni alla rotonda verso sinistra
indirizzi utili: www.cogne.org – www.regione.vda.it – www.levovda.it
