Partiamo con tutta calma chè tanto il viaggio è corto (appena un’oretta). Oggi ce ne andiamo in Canavese, vicino ad Ivrea, e precisamente alla ricerca del Lago Coniglio.
Viaggio tranquillo, ma com’è che Mamma e Papi si perdono sempre, ad Ivrea?
Arriviamo al B&B (santo navigatore!!) quasi senza colpo ferire. Siamo vicinissimi al Lago Sirio ed è una vera cascinona.
Ma c’è qualcuno? Per fortuna sì. La signora ci fa vedere subito la camera, volta a botte, posta a vetri che dà sul prato, il tutto assai old-style (ed infatti il complesso risale al 1700 o giù di lì).
E visto che oggi è bellino e domani dovrebbe essere brutto, subito al Lago Coniglio.
A Montalto Dora che è vicinissimo. Grosso parcheggio accanto alla chiesa e poi via, in mezzo al paese.
Camminicchio un po’, faccio tutto il muretto in equilibrio ma alla chiesetta di San Rocco invoco cibo! Dico: son quasi le 12,00!!
Merenda davanti alla chiesa.
Ma Papi, dove vai? Voglio venire anch’io sulle rocce!
Salgo su e un piede qui, un piede lì, la mano qui, la mano lì… è facile!!
Io mi abbiocco e Mamma e Papi ne approfittano per fare di buon passo il giro del Lago Coniglio chè ci vuole una buona oretta.
“Breve storia del Lago Coniglio che… non c’è!
Questa zona del Canavese è nota come “dei 5 laghi” (Lago pistono, Lago nero, lago Sirio, Lago Campagna e Lago San Michele), ma alla fine del 1800 di laghi ce n’erano ben 6!! Il sesto algo era, per l’appunto, il Lago Coniglio. Già parzialmente interrato, venne utilizzato per l’estrazione della torba per far funzionare una grossa industria siderurgica valdostana. Questo processo favorì il completo interramento del lago. Ora come ora, gli ultimi residui sono le pozze d’acqua stagnante che si trovano nella zona delle Terre Ballerine.”
Ed è proprio qui, alle Terre Ballerine, che io mi sveglio: il terreno, qui, è così elastico che se si salta sembra di farlo su di un materasso!!
Arriviamo all’incrocio con la scorciatoia che arriva dal bar, e allora la prendiamo e po’ deviamo verso le rive del lago che c’è un bel punto di vista da sopra i rocconi, e poi si va al bar che non è un ba ma una locanda e il bar sembra funzionare solo d’estate.
Si riprende il cammino e si prosegue di buon passo.
Tappa alla spiaggetta che d’estate è balneare e che io apprezzo tanto: posso lanciare i sassi, raccogliere legnetti, arrampicarmi sui sassoni e sulle rocce, scrivere con i pezzetti di carbone e mettere i piedi a mollo… no, questo no, Mamma me lo vieta chè dice fa ancora un po’ freschetto….
E così abbiamo fatto tutto il giro!
Si riprende l’auto e ce ne torniamo al B&B a riposare e giocare un po’, dopo aver fatto merenda con il te ed i biscottoni che ci ha lasciato la signora, le bugie ed il pane che ci siamo comprati.
Lavaggi e giochi ed il tempo passa ed è ora di andare a fare pappa e poi nanna.
Per concialiare il sonno leggo tutti i depliant e le cartine che trovo, e poi scopro che se si sta proprio al centro della stanza, sotto la volte a botte, c’è l’eco!!.
diario Alla ricerca del Lago Coniglio.pdf
Info
località di partenza e di arrivo: Montalto Dora (247 mslm) giro circolare attorno al Lago Pistono
difficoltà: E
dislivello: irrilevante
distanza: 12 km circa giro circolare
tempo di percorrenza: 3 ore
tipologia di percorso: strade sterrate
segnaletica: cartelli “Alla ricerca del Lago Coniglio” e pannelli didattici
periodo consigliato: tutto l’anno, in particolare d’autunno per i colori dei vigneti
cartografia: IGC n°9 “Ivrea, Biella, Bassa Valle d’Aosta”
come arrivare: Canavese – A5 per Aosta, uscita Ivrea, quindi indicazioni per Aosta lungo la SS26 fino a Montalto Dora. Ampio parcheggio nei pressi della chiesa lungo la statale.
Indirizzi utili: www.comune.montalto-dora.to.it – www.informatorimontalto.it – www.turismotorino.org
