Aletsch, imponente lingua glaciale lunga 23 chilometri che parte dai 4000 metri di altitudine per scendere fino ai 2500 metri, con una profondità nel punto più spesso di 900 metri e una superficie di 86 chilometri quadrati, misure impressionanti che ne fanno il più grande ghiacciaio d’Europa con una grande valenza paesaggistica.
Dal 2001 questo gigante bianco è Patrimonio dell’Umanità con la dicitura ufficiale di “Swiss Alp Jungfrau-Aletsch”.

Ma le cifre non rendono giustizia a questo fenomeno della natura, per capire in pieno la sua vastità è necessario ammirarlo dal vero ma, niente paura, non è obbligatorio essere provetti alpinisti o spericolati scalatori, è sufficiente recarsi nell’Aletsch Arena.
Situato a poca distanza dal confine italiano (appena 50 km) la zona dell’Aletsch Arena si offre in qualsiasi stagione a tutte le categorie di persone: dai supersportivi alle famiglie con bimbi-nonni-cane  a seguito, grazie ad una capillare rete di sentieri che comprendono spericolate piste da sci o mtb, ma anche a tranquille passeggiate senza pendenza.
Una cosa rende unica la zona: il panorama che si ha sulla lunga, spettacolare lingua glaciale dell’Aletsch!
Andiamo per ordine: la località di cui parliamo si trova in Svizzera, ad appena una decina di chilometri ad est di Brig, facilmente raggiungibile grazie ad un efficiente sistema di treni e autobus.
Vista dalla strada di fondovalle non sembra così impressionante: una cortina di boschi sale ripida verso l’alto chiudendo ogni visuale. Meglio imbarcarsi sulla funivia. Già, evitate di inerpicarvi con l’autovettura su per le stradine che portano ai tre paesi dell’Aletsch Arena, sono strette e nel caso di Bettmeralp non potreste neppure avvicinarvi.
Quale che sia la funivia scelta, tutte portano al di sopra di una sorta di scalino che si apre su ampi pianori dominati da pareti quasi a picco, con una vista strabiliante che si apre verso sud, in direzione di un gran numero di importanti cime tra i quali spicca inconfondibile il Cervino (4478 m) ed il Dom (4545 m).
I tre borghi principali dell’Aletsch Arena (Riederalp, Bettmeralp e Fiescheralp) si presentano nella loro tipicità, con i centri chiusi al traffico e casette tipiche, ma da ognuno di essi si può ulteriormente salire così da superare le rocce e affacciarsi sul di un vero e proprio mare ghiacciato: l’Aletsch.

Cominciamo da ovest: il primo borgo è Riederalp (1925 m) e lo si può raggiungere partendo dalla stazione di valle di Mörel (759 m) attraverso il piccolo borgo di Ried-Mörel (1188 m), oppure direttamente passando sopra i borghi di Breiten (900 m – senza fermata, in cui si trova una fantastica struttura per i trattamenti termali ad acqua salina), e Greich (1361 m) la cui fermata è curiosamente sulla cima di un pilone.
Da qui si può salire in seggiovia fino al punto panoramico di Hohfluh (2277 m) nel cuore della Foresta di Aletsch (Aletschwald), riserva naturale protetta dal 1933 dove si trovano i più antichi pini cembri svizzeri. Chi volesse approfondire l’aspetto naturalistico, oltre a percorrere i bellissimi sentieri, può recarsi a Villa Cassel dove si trova un’esposizione permanente di storia naturale e un giardino botanico con ben 350 specie di piante (da Riederalp: 150 metri di dislivello, un paio di chilometri). Per un punto di vista superiore si sale invece con l’ovovia fino alla balconata di Moosfluh (2333 m), situato nel punto più elevato dell’Aletschwald e da cui il ghiacciaio appare in contrasto con la vegetazione.
La passeggiata facile: si sale con l’ovovia da Riederalp a Moosfluh, per poi percorrere il sentiero numero 89 che passa per il punto panoramico di Hohfluh e scende fino a Villa Cassel, per poi rientrare a Riederalp (5 km totali, 400 metri di dislivello in discesa).

Secondo centro è Bettmeralp (1950 m), raggiungibile dalle funivie del Betten Taltstation (826 m) o direttamente o attraverso Betten Dorf (1203 m). Bettmeralp è il più affascinante dei tre borghi e quello dalle case più tipiche. Qui le auto sono severamente bandite e si trovano a viaggiare solo le vetture di servizio degli hotel, rigorosamente elettriche. Magnifica la posizione della chiesetta candida, adagiata su verdi prati pettinati e con un panorama rilassante. Portatevi un buon libro: non ve ne andrete più da lì!
Da qui si sale con un’ovovia al Bettmerhorn (2647 m), punto di vista fantastico sul ghiacciaio che si adagia ai piedi dei visitatori. Dopo aver passato l’ampio ristorante, si raggiunge grazie ad una passerella di legno una balconata affacciata sulla vallata dove lo sguardo spazia da destra a sinistra in quasi tutta l’ampiezza dei 23 chilometri della lingua glaciale. Dopo essersi riempiti gli occhi con il panorama, si può visitare l’esposizione multimediale “il mondo del ghiacciaio del Bettmerhorn (Eiswelt Bettmerhorn)” con manichini parlanti, giochi per bambini e informazioni curiose sul ghiacciaio e ciò che lo circonda.
La passeggiata facile: si sale con l’ovovia alla Bergstation Bettmerhorn, quindi si scende lungo il sentiero numero 87 che porta verso Hohbalm e quindi al punto di vista di Moosfluh, per poi scendere con l’ovovia a Riederalp e tornare, a piedi, a Bettmeralp (300 metri di dislivello in discesa e 3 km da Bettmerhorn a Moosfluh, 100 metri di dislivello in salita e 2 km da Riederalp a Bettmeralp).
La passeggiata impegnativa: dalla stazione superiore del Bettmerhorn alla cima stessa (2858 m), la difficoltà è data non tanto dal dislivello (200 metri in salita) quanto dalla presenza di gradini e punti esposti.

Terza località è Fiescheralp (2212 m), che si raggiunge dalla stazione a valle di Fiesch (1049 m), patria dei parapendii e del panorama che si apre anche verso est. Da qui si sale con la funivia al punto panoramico più elevato e spettacolare di tutti: l’Eggishorn (2869 m). Già dalla stazione la vista è stupenda poiché si apre la curva del ghiacciaio con la visuale pulita sulla sorgente del ghiacciaio stesso e le cime che lo sovrastano: Aletschhorn (4193 m), Jungfrau (4158 m), Mönch (4107 m) ed Eiger (3970 m) e con, al centro della cunetta di ghiaccio, il piccolo spigolo del Jungfraujoch (3454 m) raggiungibile dal versante opposto in treno!

Tre balconate superbe su un panorama unico, tanto grandioso da togliere il fiato e che fa crescere nell’animo un sentimento misto tra il sentirsi minuscolo e quello di far parte di qualcosa di grandioso, di immenso. Su tutti e tre i punti di vista postazioni di meditazione yoga aiutano nell’immergersi totalmente in questa meraviglia della natura, sentendosi veramente parte di un tutto.
La passeggiata facile: un sentiero su roccia, ripido nella parte terminale, porta alla cima vera e propria dell’Eiggshorn (2926 m), una balconata vera e propria sospesa su ghiaccio! (100 metri di dislivello circa).
La passeggiata impegnativa, Aletsch Panoramaweg: saliti con la funivia alla Bergstation Bettmerhorn, si scende con sentiero in parte roccioso verso Roti Chumme (2369 m) per seguire il sentiero basso numero 152 che quasi sfiora il limite del ghiacciaio e porta ai laghi di Märjelensee (2302 m), alimentati dal ghiacciaio stesso. Aggirando poi la mole del Eggishorn, si torna con il sentiero 53b verso Fiescheralp (2212 m) e su sterrata a Bettmeralp (430 metri di dislivello in salita e 865 metri in discesa, 15 chilometri circa, dalle 4 alle 5 ore di cammino).